Narrativa straniera
Formicaio
Kaffka MargitUngheria, primi del Novecento. In un convento femminile, dove la disciplina inflessibile e lo spirito conservatore affliggono da sempre suore e allieve, qualcosa è "in fermento, anche se dall'esterno si nota a malapena". Alla morte della madre superiora, le religiose, da sempre divise da conflitti repressi, si schierano tra quelle che promuovono un profondo rinnovamento - guidate da suor Magdolna - e le paladine della tradizione che vorrebbero eleggere al posto della defunta l'arcigna suor Leona. Su questo sfondo si intrecciano i destini delle donne rinchiuse in questo piccolo formicaio, gli inconfessabili, morbosi ardori tra consorelle - che paradossalmente trovano tra queste mura più libertà che non all'esterno - i goffi flirt tra due preti insegnanti e le allieve, mosse dall'impaziente desiderio di vivere. Ma anche l'ipocrita tentativo di persuadere la giovane Hele'n a prendere i voti per incamerare il suo patrimonio e la storia di Erzsi Kira'ly, spregiudicata ventiduenne che, pur di diventare insegnante (le donne non avevano accesso all'università), si rassegna a vivere in questo ambiente soffocante, contando poi di ottenere una cattedra nella capitale con l'aiuto del suo amante, un deputato del parlamento...
ISBN9788877384737
EditoreLa Tartaruga (Milano)
CollanaNarrativa
Pagine181
Anno2010
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