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Donare la morte
Derrida JacquesIn "Donare la morte" Derrida, nel contesto di una società che fa di tutto per obliare la morte, la ripensa come accompagnamento dell'io. In Donare la morte è il rapporto tra il segreto e la responsabilità a muovere il lavoro del filosofo francese, che di questa coppia di termini rintraccia le strutture costitutive fino agli estremi limiti. Il segreto non è semplicemente il nascosto, l'inaccessibile, ma il rapporto fra l'io e la sua origine, e la responsabilità è il nome proprio dell'inappropriabile costituzione dell'io. È il movimento generativo dell'io che viene prima del suo esistere e del suo sapersi, dove la morte viene pensata come riconoscimento di un dono: la morte è il luogo senza luogo della verità dell'io. Scrive Derrida: «Quello che è donato -e si tratterà anche di una certa morte -non è un qualcosa, bensi la bontà stessa, la bontà donatrice, il donare o la donazione del dono». Introduzione di Silvano Petrosino. Postfazione di Gianfranco Dalmasso.
ISBN9788816417960
EditoreJaca Book
CollanaFilosofia
Pagine216
Anno2023
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